Läuft wie geölt: Bio-Rizinus aus Indien

Olio di ricino bio dall’India

L’olio di ricino, componente dalle virtù trattanti in diversi prodotti della Cosmesi Dr. Hauschka, è l’ingrediente base degli Oli da bagno. Quando WALA decise di utilizzare questa materia prima in qualità biologica certificata per i propri preparati, dovette constatare che nessun prodotto sul mercato mondiale rispondeva ai requisiti necessari. Nel 2005 Christine Ellinger, responsabile degli acquisti delle materie prime dei laboratori WALA attivò i suoi contatti in India, affinché potessero prendere contatto con i coltivatori biologici locali, tra cui Satvik, organizzazione non governativa.

Fondata nel 1995 da alcuni contadini indiani motivati e orientati al biologico, Satvik è un organizzazione non governativa che ebbe come primo obiettivo quello di incoraggiare e implementare un sistema di recupero delle acque piovane nell’arida regione di Kutch, nell’India settentrionale. Quando nel 2001, a seguito di un sisma di elevata intensità, non soltanto persero la vita 20.000 persone bensì molti dei sopravvissuti non poterono più contare sulla base necessaria per la propria sussistenza, divenne importantissimo convertire l’agricoltura corrente a metodi di coltivazione meno costosi, in grado di mantenere, se non addirittura accrescere, la fertilità dei terreni. Fu in quella circostanza che l’intervento di Satvik si rivelò fondamentale.

Per la prima volta un olio di ricino certificato bio

L’arrivo presso Satvik, nel 2005, di Christine Ellinger, ecotrofologa e agronoma, con la sua richiesta di ricino biologico, giunse nel momento opportuno. A quel tempo i coltivatori producevano già nel rispetto dei criteri dell’agricoltura biologica, tuttavia non erano ancora ufficialmente certificati bio. Grazie al sostegno finanziario offerto all’attività di consulenza di Satvik, e alla sua lunga esperienza in materia, WALA poté contribuire affinché l’intero percorso di coltivazione e lavorazione del ricino ottenesse la certificazione bio tramite IMO (Istituto di ecologia di mercato). Questo organismo di controllo indipendente verifica prodotti, coltivazioni, trasformazioni, importazioni e commercio in termini di criteri ecologici, in ottemperanza alla normativa europea vigente in materia. Fu così che nel 2005 ebbe inizio questa partnership, che ebbe come frutto la produzione del primo olio di ricino certificato bio del mondo.

Il mio sogno è quello di trasformare esclusivamente semi di ricino da coltivazione biologica

E’ dal 2005 che Nanalal Satra, proprietario e amministratore della società Castor Products di Nandgam (nella regione del Kutch), è in contatto con WALA. Animato dalla richiesta di Christine Ellinger e incaricato da Satvik, produce olio di ricino dal 2007, ottenendolo mediante spremitura a freddo dei semi da agricoltura biologica che acquista dai contadini certificati bio della regione, pagandoli dal 15 al 18% in più rispetto ai semi di ricino da agricoltura convenzionale. Entusiasta dei metodi di produzione biologica, nel 2009 costruì una nuova linea produttiva certificata da IMO e destinata esclusivamente alla produzione di olio di ricino certificato bio. Il maggior profitto derivante dalla vendita di olio di ricino biologico viene utilizzato da Nanalal Satra per allestire e migliorare gli spazi comuni per i suoi collaboratori, per sostenere economicamente i contadini locali nel passaggio dall’agricoltura convenzionale a quella biologica e per l’ottenimento della certificazione bio e infine per permettere loro di cucinare con biogas. A 50 coltivatori ha già finanziato impianti di biogas con i quali una famiglia che ha una mucca può preparare tutti i pasti. Nell'arida regione di Kutch che è povera di alberi, questa è una vera benedizione.

L’indipendenza economica come obiettivo principale

Attualmente sono ormai 100 le famiglie di coltivatori che hanno ottenuto la certificazione biologica per le superfici agricole, e che da 270 ettari di terreno ottengono 130 tonnellate circa di semi di ricino biologici, garantendosi, in questo modo, un reddito integrativo stabile. Oggi, la produzione di olio bio di Nanalal Satra eccede ampiamente il fabbisogno di WALA, permettendogli così di collaborare con molti altri partner commerciali. Tutto questo è veramente in linea con la nostra filosofia, dice Christine Ellinger. Per noi, infatti, era importante dare il via segmenti produttivi e renderli stabili, offrendo il nostro sostegno, in una regione svantaggiata e povera di strutture, permettendo alle persone del luogo di gettare le basi per la propria indipendenza finanziaria e per una migliore condizione sociale. Inoltre, accanto alla consulenza economica sono nati anche programmi sanitari e di formazione. Anche Christine Ellinger, durante le sue visite, approccia gli aspetti di carattere sociale, occasione che Nananal Satra coglie per mostrarle, con orgoglio, i miglioramenti apportati agli spazi comuni dedicati ai collaboratori. Christine Ellinger non può nascondere il proprio entusiasmo: l’incontro tra culture differenti dà ottimi frutti, a tutti i livelli.